Recensioni

“I veleni della dolce Linnea” (Arto Paasilinna, 1988)

20150305153059_117_cover_web

Titolo originale: Suloinen Myrkynkeittäjä
Anno di pubblicazione originale: 1988
Prima edizione italiana: Iperborea, 2003
Nr. pagine: 224

Torno a leggere Paasilinna dopo la parentesi Ágota Kristóf e la sua stupenda “Trilogia della città di K” (che recensirò prossimamente) ma se il libro precedente mi aveva preso fin da subito trasmettendomi emozioni palpabili, “I veleni della dolce Linnea” si è rivelato invece una mezza delusione. Non fraintendiamoci: Paasilinna resta magistrale nell’esecuzione, col suo stile che mescola satira e fredda ironia finlandese, eppure stavolta mi sono trovato di fronte a un libro sottotono con alcuni spunti certamente interessanti.

La vecchia Linnea Ravaska riceve mensilmente il nipote Kauko e i suoi amici Pera e Jari, ma non si trattano di visite di piacere: il gruppetto capeggiato da Kauko è infatti un trio di disadattati sociali dediti alla violenza, all’ubriachezza molesta e al furto, dai quali l’anziana vedova non viene risparmiata. Dopo aver firmato un testamento a favore di Kauko e oramai stanca delle continue vessazioni, Linnea decide di confessare tutto alla polizia e di rifugiarsi dal suo vecchio amico nonché ex amante, il dottor Jaakko Kivistö. I tre disadattati escogitano piani su piani per perpetrare vendetta verso la donna traditrice mentre la vecchia Linnea, prima per curiosità e poi per istinto di protezione, pensa di ricorrere a un’arma antica, letale e subdola per difendersi: un potentissimo veleno fatto in casa, gli ingredienti ottenuti con le ricette dell’amico Jaakko.

La Finlandia al naturale di “Piccoli suicidi fra amici” affiora fra le righe con le sue ipocrisie e un disagio sociale pulsante e irrisolto. La guerra fra i tre gonzi e la vecchia Linnea diventa una metafora del disagio di cui soffrono giovani e anziani finlandesi, complice anche un interessante parallelismo con i ricordi della gioventù di quest’ultima passata a lottare per l’indipendenza dall’URSS che permeano il punto di vista dell’avvelenatrice.
Non esiste pace né possibilità di convivenza fra le due categorie. Da una parte, i giovani sono abbandonati a se stessi tra alcool e violenza gratuita, in un vortice di nichilistica autodistruzione. È emblematica la storia di Jari, tossicomane che riempie di calci e pugni una prostituta turca, colpevole di averlo infettato col virus dell’HIV; subito dopo la violenza, Jari si illude di non averlo contratto pensando a una prodigiosamente fortunata casistica e si ripromette di tornare a trovarla una volta uccisa Linnea. Gli anziani e i più deboli non riescono a proteggersi, costretti a subire soprusi in nome di un quieto vivere utopico e lontano o perché palesemente incapaci a livello personale, come insegna la storia dell’aiuto-cuoca Raija Lasanen, una ragazza “buona ma sempliciotta” abusata dal fidanzato e che arriverà comunque a chiedere al duo Kauko e Jari di compiere un furto, giusto per racimolare soldi utili all’organizzazione di un funerale per l’amato Pera (nel frattempo ucciso da Linnea).

Non mancano momenti di puro umorismo nero, che ho apprezzato. Ciononostante, forse perché Paasilinna mi ha trattato troppo bene, non sono riuscito ad appassionarmi alla rivincita di Linnea con lo stesso fervore con il quale ho tifato per i morituri di “Piccoli suicidi fra amici”. Forse sono stati i personaggi eccessivamente caricaturali (ma non archetipici!). Forse dev’essere stata la mancanza di un vero mordente, o il fatto che all’inizio il romanzo carburi molto lentamente.

Tutto sommato, “I veleni della dolce Linnea” è un’opera minore che fa riflettere sulla terza età e su come gli anziani possano difendersi dalla violenza più terribile – quella portata avanti dai consanguinei – ma difficilmente l’idea di avere a che fare con un capolavoro mi sfiora la mente.

Bartleby

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...